Oct 02

Eh si è proprio il caso di dirlo…
Nonostante la scorsa settimana sia stata un delirio, e questa non sia iniziata meglio, i milioni di cose in ballo e le responsabilità cresciute (o almeno, così sembra) in un battibaleno… non posso dire che stia andando male. Mi sento carico come non mi sentivo da un po’ a sta parte. Sempre di stimoli si tratta :)
Anche se a volte, la tentazione di mandare qualcosa/qualcuno a fanculo è grande :D

Per il resto…

Viva la Vida

L’acustica è stata quello che è stata. Alcune volte si faticava a sentire la sua voce. Sinceramente, mi ha deluso un pochino. Forse erano troppo alte le mie aspettative.

Però… Fix You.

Mi sono perso nell’organo. Nell’ascoltare una ninna nanna disperata.
Poi arriva la prima nota di chitarra, e un coltello gelido mi si è piantato nella nuca. Una scossa fredda, programmata eppure sempre inaspettata.
Un crescendo che sembra infinito. Il cuore che si ferma… ad aspettare il primo colpo di grancassa, che gli ridà la spinta… e che spinta. La voglia di POGARE a un concerto dei Coldplay.

Basta una canzone così, per rendere un concerto indimenticabile… e loro ne hanno almeno due, contanto anche The Scientist :D

Sep 16

Il solito mese di transizione, in cui si riprende tutto…

Per un motivo o per l’altro, a settembre scrivo sempre poco. Tanti impegni, forse troppi. Colpa anche mia che tendo a tenermi occupato fino all’inverosimile.

Quest’anno uno dei mille  motivi è che mi sento confuso a livelli incredibili: passo dal sentirmi a posto col mondo alla disperazione in 5 minuti. Avrei un enorme bisogno di stabilità in un momento in cui non l’ho. In nessuno dei miei mille mondi… ma soprattutto tra me e me. Non ci capisco più nulla.

Magari tra dieci minuti mi passa tutto. Magari. Mah.

Sep 02

…oppure?? :D

Si vede che è destino che le cose vadano così.. ma almeno non ho rimpianti..
Uno sì, dai, ma in fondo poca cosa, se penso a quanto potevo scottarmi.

Sono tranquillo, so quello che volevo e un po’ mi aspettavo che finisse così… Che poi non è mica detto che sia finita… Ad essere sinceri, forse non è manco mai cominciata… Mah, capire le donne è davvero un inferno!

L’importante… è che ho dei bei ricordi :)

Alba del 10/08 a Marina di Ravenna, ore 6:26

Aug 21

Ultimamente, tra me e me, invocavo un cambiamento nella mia vita. In occasione del mio 25esimo compleanno, mi stavo dando anima e corpo a progetti probabilmente più grandi di me.

Ora mi trovo qui, dieci giorni dopo, con due persone in meno, una persona in più, e una vacanza alle spalle.

Sono stato considerato insensibile, mi sono considerato egoista, per essere partito, nonostante quello che è successo. Ma dentro ho la convinzione di avere fatto la cosa giusta.

Voglio ricordarti per come eri anni fa. Voglio ricordarti quando inseguivi me e Chiara, che non ci facevamo trovare per i bagni di Riccione, quando era tempo di tornare a Bologna. Voglio ricordare di quando mi portavi a giocare a tennis, e il massimo che potevo fare era raccattarti le palline mentre giocavi col tuo amico. Ma non mi interessava. Voglio ricordarmi della festa per il tuo 80esimo compleanno, delle Zirudèle che componevi, di quando mi portavi all’asilo col BX. Voglio ricordarti così, nonno Lele.

Voglio ricordarti, per quanto posso, di quando andavamo a Cereglio. Della sedia a dondolo. Dei giri in Ape. E voglio scordare tante altre cose, brutte, che ci hanno diviso negli ultimi anni. A partire dalla tua malattia, per finire col tuo essere particolarmente “brusco”. E non proprio con tutte le rotelle a posto. Ciao, nonno Tommaso.

Avrei voluti ricordarli così. Avrei voluto peccare del mio egoismo. Potevo sentirmi male, dopo, ma avrei avuto questi ricordi, non il ricordo di due fantasmi, sotto ossigeno e sondino per alimentazione.

E invece, per merito/colpa di quella persona in più, ora mi sento probabilmente peggio. Sono andato a trovarli, ammesso che abbiano capito che ero li. Ho capito che alla fine, era una cosa che dovevo fare. Se non per me, per loro, o per il resto della famiglia.
E ci voleva una sconosciuta per bastonarmi, per parlarne, per convincermi ad andarli a trovare?
E’ questo che non mi perdono.

E’ questa persona che si è aggiunta, e che mi sta scombinando le cose, dentro e fuori. Tra alti e bassi, tra comprensioni e incomprensioni, tra tira e molla… L’unica cosa che capisco, è che per ora sembra farle piacere starmi vicino. E per ora, mi basta. …Tempo al tempo.

La vacanza, manco a dirlo, è stato un vero delirio.

Ancora qualche giorno, prima di tornare alla routine.

Ma mi sembrano passati secoli, dall’ultimo tre agosto.

Aug 04

Sono seduto stretto stretto tra due energumeni, talmente stretto che li sento respirare nonostante il fragore.
La piccola cabina ondeggia, scricchiola e trema.
Per ingannare la tensione chiacchiero con la ragazza inglese seduta di fianco a me, scoprendo che sembra scoppiata e che si chiama Minerva. Quando capisce che è il mio complanno, intona “Happy Birthday” facendo cantare tutti.
Scambio un cinque con Trevo, che è due posti davanti a me. In quel momento, l’omone dietro di me decide di prendermi in braccio e strapazzarmi un pochino.
Il portellone si apre, l’aria gelida schizza ovunque facendomi rabbrividire. Le persone si fanno avanti, in fila, una a una, uscendo.

Tocca a me. L’omone mi spinge, inesorabilmente.
Oramai non posso fare altro che affrontare l’aria, che mi turbina addosso, la luce, quasi accecante, del pomeriggio, e la vista.

LA VISTA.

Davanti a me… l’orizzonte.

Sotto di me, mille mila quadratini multicolore, tutti per lo più tendenti al verde/marroncino.

No, non sono su una banchina della metropolitana all’aperto.

Sono quattromilaquattrocento metri sopra la Pianura Padana.

Le mie gambe penzolano già fuori dall’areoplanino, le mia braccia sono ancorate alla imbragatura come il mio pilota mi ha ripetuto mille volte.

La situazione si fa tesa, almeno, i miei nervi mi trasmettono ciò. Devo stare tranquillo. Vedrai, due respiri profondi e passa tutt…

Uno e mezzo. Uno e mezzo. Un respiro e mezzo e sento la spinta, vedo l’orizzonte inclinarsi, sento il cuore balzarmi in gola, lo stomaco cercare di scappare e le gambe rimanere sull’aereo.

L’unica cosa che riesco a controllare sono gli occhi. Quelli rimangono accesi per bene, a palla, credo a metà frà il terrore, l’incredulità e l’estasi del volo.

Vedo l’orizzonte tornare al suo posto. Mi ricordo il lavaggio del cervello che mi han fatto a terra, ed eseguo: gambe unite all’indietro, braccia in posizione di volo stabile.

Volo. E urlo. Urlo a più non posso. Mi godo il momento, incurante dell’altro paracadutista a un metro da me, che mi sta filmando, e che tenta gesticolando di farmi interagire con lui :)

60 secondi di caduta libera, 3000 metri di crollo verticale. Una esperienza incredibile, quasi impossibile da raccontare.

Poi, con un ruggito e uno strattone, il paracadute si apre. Siamo a 1500, quota di sicurezza. L’aria è già più calda, ma la vista è sempre quella. Senza punti di riferimento, è dura capire dove si è. Le gambe tremano un po’, per l’adrenalina in circolo.
Due chiacchiere, una occhiata alle altre 4-5 vele che scendono verso terra quasi in formazione, due strattoni ai cavi di comando, che portano più che a curvare a sentirsi centrifugati da una lavatrice, e un atterraggio morbidissimo sull’erba verde del campo di lancio, da cui circa 20 minuti prima l’areoplanino partiva rombando.

Una occhiata al cielo azzurro.

…non è finita qui, lo sai vero? ;-)

Cazzarola ragazzi, che regalo :)))))

Jul 27

Di rientro da una bella serata, piccole cose mi portano a piccoli pensieri, che a forza di rimuginarci sopra, diventano grandi seghe mentali.

Quand’ecco che TAC, girando la chiave, una bella spietta inizia a lampeggiare sul cruscotto. La macchina trema, avanza a fatica, insomma va a tre cilindri invece che quattro.

Realizzo che la mia vita, come la mia macchina, va a tre cilindri. Tre fanno il loro dovere, per carità nulla di che, ma dignitosamente avanzano, macinano strada su strada, giorno dopo giorno, chilometri su chilometri.

Uno, per quanto mi sbatta, per quanto ci stia dietro (anche se lo ammetto, ultimamente pochino; ho perso un po’ di spinta), continua a farsi trascinare, spento e triste: e non c’è nulla, almeno a quanto sembra, che possa farlo funzionare a dovere, fargli accendere quella dannata scintilla, farlo contribuire a rendere il viaggio meno traballante, meno faticoso per il resto del motore, meno a rischio guasti seri.

E quel singolo dannato pistone, per quanto sia uno contro tre, riesce a creare casino per quattro. Non puoi fare finta che nn ci sia, non puoi staccarlo dal resto, smontarlo per evitare che comprometta tutto. Rimane li e si fa trascinare, a peso morto.

O trovo un bravo meccanico, o cambio.

La macchina, perche la vita è pressoche impossibile…

Jul 21

Tante cose, tanti progetti, tanta voglia di ferie, che però quest’anno farò: dieci giorni sul Mar Nero, già (quasi) prenotati.

Tante cose mi tengono sveglio la sera, a rigirarmi nel letto, a pensare ai se ma oppure, ai pro e ai contro delle cose che mi si parano davanti: alcune più giochereccie, che penso bene o male di aver accantonato in virtù di altre più seriose, anche se per queste non dipendo totalmente dalla mia voglia di fare, dalla mia impulsività; il che… forse… è un bene, essendo appunto cose serie :)

Un piede in mille scarpe, e l’altro scoperto :P

Il tutto mentre dovrei appunto dormire, considerando che probabilmente non ho ancora recuperato dalla stanchezza dell’Heineken e che in mezzo ci sono stati un altro paio di weekend al mare, tra cui uno in tenda memorabile, se non altro perche mi ricordo ancora i rudimenti del campeggio inculcati dai miei in anni e anni di vacanze…

Intanto il 10 parto, faccio un bel reset e ritorno carico per affrontare l’autunno :)

ps: devo trovare un sinonimo di altro. Purtroppo la mia amica laureata in Italiano è partita per le Canarie oggi e non mi va di aprire un dizionario.

Jul 02

La stretta all’uso delle intercettazioni potrebbe essere imposta con un decreto. Questa l’ipotesi avanzata dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi durante la sua visita a Napoli: “Probabilmente ci sono i termini di necessità e urgenza - ha detto - per procedere con urgenza al decreto legge”.
(da Repubblica.it)

Certo che è una cosa urgente…. Sono appena uscite delle intercettazioni sull’inchiesta Saccà!

Italiani….. WAKE UP!!!

Jun 23

1) I Linkin Park dal vivo sono MASTODONTICI.
2) Ho visto un concerto di Vasco.
3) Le ginocchia possono abbronzarsi. E se non ci si sta attento, bruciarsi.
4) I Linkin Park dal vivo sono APOCALITTICI.
5) Il concerto di Vasco mi è piaciuto.
6) Mestre = laguna = zanzare. POCHE.
7) I Linkin Park dal vivo sono ENORMI.
8) A “Un senso” a momenti piangevo.
9) Campeggiare di fianco a un aereoporto implica svegliarsi alle 6 del mattino.
10) I Linkin Park dal vivo sono SPETTACOLARI.

Jun 18

Alcune ombre non possono coprire la luce che oggi sento dentro.

Ho voglia di fare mille cose, di dare una improvvisa svolta alla mia vita, di fare qualcosa di nuovo, inaspettato ma contemporaneamente… “grosso”.
Mi sento attivo al mille per cento.
C’è abbastanza da fare al lavoro, la cosa mi stimola in mille modi diversi.
Risento ancora del concerto dei Rage e mi preparo ai tre giorni dell’Heineken. E la cosa mi carica un mucchio.

Mi sento in grado di affrontare tutto (..non esageriamo, facciamo il 90% delle cose che potrebbero succedere :).
E mai come oggi, in dovere.

Dev’essere il sole :D